Orario di lavoro, lavoro discontinuo e banca ore
Orario normale 40 ore settimanali su 5 o 6 giorni. Media massima 58 ore in 45 giorni e 48 ore su sei mesi. Per il lavoro discontinuo (custodi, portinai) l'orario puo' arrivare a 45 ore settimanali.
L'orario di lavoro e' il periodo in cui il lavoratore e' al lavoro e a disposizione del datore. La durata normale contrattuale e' di 40 ore settimanali, distribuite tipicamente su 5 o 6 giorni: in un programma di 5 giorni, cinque giornate da 8 ore; in un programma di 6 giorni, le 40 ore distribuite su sei giorni.
Non si considerano orario di lavoro: pause brevi all'interno o all'esterno dell'impresa; interruzioni di almeno dieci minuti che non superino le due ore complessive al giorno, durante le quali il lavoratore non e' tenuto a lavorare; il tempo per raggiungere il luogo di lavoro. Questi periodi non contano nemmeno per il calcolo del riposo giornaliero, che deve essere ininterrotto.
Per far fronte a eventi improvvisi e imprevedibili o a intensificazione dei servizi, l'azienda puo' realizzare diversi regimi d'orario in particolari periodi dell'anno con superamento dell'orario contrattuale, attivando la Banca delle Ore. La durata media delle ore di lavoro, incluso lo straordinario, non deve superare le 58 ore in un periodo di 45 giorni ne' le 48 ore in un arco di sei mesi.
La negoziazione collettiva puo' stabilire orari particolari e la loro distribuzione, trattando anche la domenica come giorno lavorativo possibile. I dipendenti non possono rifiutare di lavorare nei turni assegnati.
E' garantita la normale retribuzione per la sospensione dell'orario di lavoro dovuta a eventi eccezionali e indipendenti dalla volonta' del lavoratore, con modalita' di recupero delle ore perse.
Per occupazioni caratterizzate da lavoro discontinuo o di semplice attesa, come custodi e portinai, l'orario normale settimanale puo' essere fissato in 45 ore, con retribuzione proporzionata all'orario concordato.
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